ROMA-LAZIO 2-0
Il quinto Derby perso consecutivamente dalla Lazio, una maledizione che continua.
E' iniziato tutto con la designazione arbitrale caduta su Tagliavento, arbitro che dopo lo scandalo di calciopoli ha avuto pessime statistiche con la Lazio mentre molto positive a favore dei GialloRossi, ma queste sono polemiche, il campo è tutta un altra cosa.
La Lazio aveva 2 risultati favorevoli su 3, la Roma era costretta a vincere, e la Roma ha fatto la sua partita e ha meritato la vittoria, a prescindere da Laser su Muslera e dal solito rigore "pee a riomma" come direbbero i laziali.
Certo è che il solito comportamento indisponente e provocatorio del "Capitano" è quanto meno da segnalare, indispettire gli avversari ad un certo punto sembrava il suo unico scopo, e gli aquilotti che in quel momento erano più da considerare "polli" ci sono cascati in pieno, 3 giornate di squalifica per Radu, 2 per Ledesma, 1 per Lichtsteiner che era diffidato e la probabile prova televisiva su Matusalem reo di un fallo volontario su Totti a terra, questo non solo ha pregiudicato la partita ma pregiudicherà le partite a seguire, con una Roma che torna in piena corsa Champion.
Da considerare anche le scelte tattiche del Mister della Lazio E. Reja a mio avviso responsabile al 70% del collasso laziale, un 4-5-1 con Sculli e Zarate che sembrano terzini fluidificanti, altro che 4-2-3-1 come dice lui, tra l'altro Maurito continua ad essere usato fuori ruolo, non sfruttato e frustrato dalla situazione, un tesoro chiuso in cassaforte;
Passiamo ora alle sostituzioni in corsa, anche ai meno esperti di calcio sembrerà logico che quando si perde si cerca di recuperare attaccando, eheheh mi spiace ma sbagliate...per Reja non è cosi, si tolgono i 2 fantasisti offensivi della squadra nel caso specifico Zarate e Hernanes (gli unici in grado di creare spazi ed andare alla conclusione), e si mettono Mauri appena rientrato da un lungo infortunio, e Kozak (che si doveva mettere prima in campo e sicuramente non al posto di Zarate o Hernanes ma di Sculli o Floccari), ma non finisce qui, si toglie Floccari e si mette un incontrista come Brocchi, adesso mi dovete spiegare PERCHE'? su quale base...? ma allora vuoi perdere? basta dirlo!
Per concludere a mio avviso Reja non è l'allenatore adatto ad una squadra che punta in alto, lo ha già dimostrato a Napoli, brava persona bravo tecnico per zona salvezza o Serie B, nulla di più, e non mi dite che grazie a lui la Lazio è stata seconda ed ora è comunque quinta, perchè ha la squadra quest anno si merita di stare li per potenziale, a prescindere dall'allenatore.
Un bacio verso il celo a Gabriele Sandri, Vola Lazio e Vinci x Noi!
giovedì 17 marzo 2011
lunedì 7 marzo 2011
LAZIO-PALERMO 2-0
LAZIO-PALERMO 2-0
Lazio (4-2-3-1): Muslera; Scaloni, Stendardo, Biava, Radu; C.Ledesma, Matuzalem (dal 45’ s.t. Garrido); Zarate, Hernanes (dal 32’ s.t. Bresciano), Sculli (dal 7’ s.t. Gonzalez); Floccari. (Berni, Lichtsteiner, Del Nero, Kozak). All. Reja.
Palermo (3-5-1-1): Sirigu; Munoz, Bovo, Andelkovic (dal 1’ s.t. Liverani); Cassani, Ilicic (dal 32’ s.t. Acquah), Nocerino, Migliaccio, Balzaretti; Pastore; Hernandez (dal 23’ s.t. Paolucci). (Benussi, Garcia, Kurtic, Kasami). All. Cosmi.
Arbitro: Gava di Conegliano Veneto.
Marcatori: Sculli al 7’ e al 18’ p.t.
Ammoniti: Scaloni, Stendardo e Zarate (L) per gioco scorretto; Munoz e Liverani (P) per gioco scorretto.
Il posticipo di Domenica vede affrontarsi due compagini in lotta per l'europa, la dirigenza del Palermo dopo l'ingiusto trattamento dedicato a D. Rossi vista la sconfitta contro l'Udinese mette sulla panchina S. Cosmi che inizia la sua avventura perdendo con un sonoro 2-0 firmato Lazio e in entrambi i casi dai piedi di Ledesma-Sculli, Lazio che si presenta con un tridente tattico per sfrutare i spazi sulle fasce lasciati dagli attacchi di Balzaretti e Cassani, Reja lascia in panchina Lichtsteiner diffidato e affida la fascia destra a un sofferente Scaloni per non rischiare che lo svizzero possa saltare il darby della prossima settimana, una vittoria importante per i BiancoCelesti che restano tra le migliori 4.
Un bacio verso il celo a Gabriele Sandri, Vola Lazio e Vinci x Noi!
Lazio (4-2-3-1): Muslera; Scaloni, Stendardo, Biava, Radu; C.Ledesma, Matuzalem (dal 45’ s.t. Garrido); Zarate, Hernanes (dal 32’ s.t. Bresciano), Sculli (dal 7’ s.t. Gonzalez); Floccari. (Berni, Lichtsteiner, Del Nero, Kozak). All. Reja.
Palermo (3-5-1-1): Sirigu; Munoz, Bovo, Andelkovic (dal 1’ s.t. Liverani); Cassani, Ilicic (dal 32’ s.t. Acquah), Nocerino, Migliaccio, Balzaretti; Pastore; Hernandez (dal 23’ s.t. Paolucci). (Benussi, Garcia, Kurtic, Kasami). All. Cosmi.
Arbitro: Gava di Conegliano Veneto.
Marcatori: Sculli al 7’ e al 18’ p.t.
Ammoniti: Scaloni, Stendardo e Zarate (L) per gioco scorretto; Munoz e Liverani (P) per gioco scorretto.
Un bacio verso il celo a Gabriele Sandri, Vola Lazio e Vinci x Noi!
mercoledì 16 febbraio 2011
La Storia della S.S. LAZIO 1900 - La Sezione Calcistica ai primi del '900
Tutto LAZIO 1900 ha pensato di ripercorrere tutte le tappe più importanti della lunga storia della S.S.LAZIO... 2° Parte
" La Sezione Calcistica ai primi del '900"
L’attività calcistica della Lazio nasce come abbiamo già accennato in precedenzanel 1901 grazie ad Bruto Seghettini che importò dall’Inghilterra alla sede della Lazio le regole originarie del football.
La prima squadra era composta anche da 3 italo-argentini i fratelli Cerruti e dalla seguente formazione: Volpi, Balestrieri, Masini, Grifoni, Grassi, Ancherani, Tofini e Golini. La prima partita ufficiale venne disputata in piazza d’armi il 15 maggio 1902 tra Lazio e Virtus, fu considerato il primo derby della capitale e fu vinto dai biancocelesti 3-0. Nel 1907 la Lazio vinse il primo torneo romano battendo la Virtus in finale, e nello stesso anno il campionato interregionale toscano con le famose 3 vittorie in un giorno ai danni di Pisa, Livorno e Lucca. Negli anni successivi 1910-1911 e 1912 vinse altri 3 tornei romani confermandosi la squadra più forte dell’urbe. Nel 1913 la Federazione organizzò il primo campionato nazionale. La Lazio vinse il girone regionale ed affrontò dapprima la vincente del girone toscano la Virtus Juventusque di Livorno (3-1 e 3-0) e poi il Naples (campione del girone campano) per 2-1 vincendo così il campionato del Sud e raggiungendo la finale contro la fortissima Pro Vercelli con la quale perse però con un netto 6-0. Nel 1914 la storia si ripetè di nuovo….la Lazio si confermò di nuovo la squadra più forte del centro-sud ma fu fermata dal Casale in finale. Nel 1915 il campionato fu sospeso a causa della guerra quando la Lazio era prima ad una giornata dalla fine del campionato del Centro-Sud. La federazione decise ingiustamente di affidare lo scudetto al Genoa perché ritenne le squadre del meridione troppo deboli per poter battere le squadre del nord. Dopo la fine della guerra il campionato riprese ma la Lazio s’indebolì perché molti suoi campioni persero la vita in guerra e cominciò così un periodo di declino. Nel 1923 però, grazie anche ad un certo Fulvio Bernardini nelle sue fila, ritrovò il suo smalto e raggiunse di nuovo la finale nazionale perdendo però contro il Genoa. Nel 1927 invece, la mancata fusione con le altre società romane grazie al grande Generale Vaccaro...
Ma questa è un’altra fantastica storia.....
Articolo scritto e curato da IVAN per Tutto LAZIO 1900
domenica 13 febbraio 2011
Brescia - Lazio : 0 - 2 Pagelle e Commenti
BRESCIA (3-5-1-1): 1 Arcari; 5 Zebina, 6 Bega, 2 Zoboli; 28 Berardi, 33 Kone, 4 Filippini, 56 Hetemaj, 20 Accardi; 32 Diamanti; 7 Eder. A disp.: (12 Leali, 16 Mareco, 3 Daprela, 11 Cordova, 17 Baiocco, 36 Lanzafame, 18 Possanzini) All. Iachini
LAZIO (4-2-3-1): 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 20 Biava, 3 Dias, 5 Scaloni; 24 Ledesma, 11 Matzalem; 15 Gonzalez, 8 Hernanes, 77 Sculli; 18 Kozak. A disp.: (12 Berni, 14 Garrido, 32 Brocchi, 23 Bresciano, 17 Foggia, 10 Zarate, 22 Floccari) All. Reja
Arbitro: Giannoccaro di Lecce (Rosi-Grilli; IV°: Mazzoleni)
LAZIO (4-2-3-1): 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 20 Biava, 3 Dias, 5 Scaloni; 24 Ledesma, 11 Matzalem; 15 Gonzalez, 8 Hernanes, 77 Sculli; 18 Kozak. A disp.: (12 Berni, 14 Garrido, 32 Brocchi, 23 Bresciano, 17 Foggia, 10 Zarate, 22 Floccari) All. Reja
Arbitro: Giannoccaro di Lecce (Rosi-Grilli; IV°: Mazzoleni)
Le PAGELLE
Muslera - 6 Poco impegnato dagli attaccanti del Brescia, solo un paio di conclusioni dalla distanza controllate senza troppi problemi.
Lichtsteiner - 6,5 Un cross buono che diventa un assist vincente per il gol di Gonzalez, lo svizzero corona la sua solita prestazione di corsa e grinta.
Biava - 6 Partita ordinata e attenta senza interventi preziosissimi, controllore.
Lichtsteiner - 6,5 Un cross buono che diventa un assist vincente per il gol di Gonzalez, lo svizzero corona la sua solita prestazione di corsa e grinta.
Biava - 6 Partita ordinata e attenta senza interventi preziosissimi, controllore.
Dias - 7 Non ce n'è per nessuno, non si passa, attento il Bagnino comanda la difesa, non sbaglia un intervento limitando ogni possibile attacco del Brescia.
Scaloni - 5.5 Mi manca Radu, e manca un alterativa, l'argentino fa il suo compitino e niente più.
Matuzalem - 6,5 Ancora il punto di riferimento del centrocampo, pur giocando accanto a Ledesma, ne assume il comando, mette ordine distribuisce e ci regala qualche bella giocata Brasiliana.
Ledesma - 6 Bravo in fase difensiva, il capitano regala qualche palla di troppo agli avversari in fase di costruzione.
Gonzalez - 7 Una conferma per il buon periodo del giovane nuovo acquisto laziale lotta come un "Brocchi" segna al 17° p.t. con un bel colpo di testa. Sostituito al 20° del s.t. da Brocchi - 6 Entra, corre e pressa, quello che ci voleva in quel momento e forse anche prima.
Hernanes - 5.5 Un altro giocatore, che si, può essere fondamentale e risolutivo in qualsiasi momento, ma questo oggi non è avvenuto e la sua prestazione è sembrata il fantasma del fenomeno che conosciamo tutti. Sostituito al 43° da Bresciano - S.V.
Scaloni - 5.5 Mi manca Radu, e manca un alterativa, l'argentino fa il suo compitino e niente più.
Matuzalem - 6,5 Ancora il punto di riferimento del centrocampo, pur giocando accanto a Ledesma, ne assume il comando, mette ordine distribuisce e ci regala qualche bella giocata Brasiliana.
Ledesma - 6 Bravo in fase difensiva, il capitano regala qualche palla di troppo agli avversari in fase di costruzione.
Gonzalez - 7 Una conferma per il buon periodo del giovane nuovo acquisto laziale lotta come un "Brocchi" segna al 17° p.t. con un bel colpo di testa. Sostituito al 20° del s.t. da Brocchi - 6 Entra, corre e pressa, quello che ci voleva in quel momento e forse anche prima.
Hernanes - 5.5 Un altro giocatore, che si, può essere fondamentale e risolutivo in qualsiasi momento, ma questo oggi non è avvenuto e la sua prestazione è sembrata il fantasma del fenomeno che conosciamo tutti. Sostituito al 43° da Bresciano - S.V.
Kozak - 7 "Il mio canto Libero" fa salire la squadra, pressa e fa gol, altro che: "ci serve una punta", la punta ce l'abbiamo a casa! Un perfetto colpo di testa da calcio d'angolo al 13° s.t. raddoppia il vantaggio.
Sculli - 6 Terzino...aiuta molto più spesso scaloni che la fase offensiva, ancora deve entrare negli schemi, non al massimo della forma fisica. Sostituito al 30° s.t. da Zarate - 6 in 20 minuti va 3 volte alla conclusione e quasi vicino al gol, dire che vorrei sempre un giocatore come lui in campo mi sembra limitativo.
Reja - 6 Mette in campo un buona formazione adatta a contrastare la compagine molto fisica del Brescia, giocando inizialmente con un 4-3-2-1 con Sculli e Hernanes a supporto di Kozak, un ottima idea che avrebbe sicuramente portato ad una differenza ancora più drastica del risultato se i 2 trequartisti avessero giocato come sanno fare, tardo a mio avviso l'ingresso di Zarate a sostituire Sculli, inutile l'ingresso di Bresciano.
Un bacio verso il celo a Gabriele Sandri, Vola Lazio e Vinci x Noi!
Sculli - 6 Terzino...aiuta molto più spesso scaloni che la fase offensiva, ancora deve entrare negli schemi, non al massimo della forma fisica. Sostituito al 30° s.t. da Zarate - 6 in 20 minuti va 3 volte alla conclusione e quasi vicino al gol, dire che vorrei sempre un giocatore come lui in campo mi sembra limitativo.
Reja - 6 Mette in campo un buona formazione adatta a contrastare la compagine molto fisica del Brescia, giocando inizialmente con un 4-3-2-1 con Sculli e Hernanes a supporto di Kozak, un ottima idea che avrebbe sicuramente portato ad una differenza ancora più drastica del risultato se i 2 trequartisti avessero giocato come sanno fare, tardo a mio avviso l'ingresso di Zarate a sostituire Sculli, inutile l'ingresso di Bresciano.
Arbitro Giannoccaro di Lecce - 5.5 episodi in area, tante gomitate e interventi dubbi, ne hanno reso una partita difficile, riuscita a gestire in maniera accettabile, un po' di perplessità sul metro di giudizio delle ammonizioni.
i gol della 25° giornata: 17°p.t. Gonzalez - 13° s.t. Kozak
Concludendo, una Lazio che sembra ora, ancora capace di mordere sul campo, ben messa tatticamente e fisicamente, in assenza di Maurito, e con un Profeta sottotono, sicuramente si perde di brillantezza e spettacolarità, ma la vittoria ci fa prendere punti da Palermo e Riomma, e con i 3 punti in mano andiamo avanti a fare il nostro campionato, bisogna essere cinici e credere e creare partita per partita la nostra "europa".
Un bacio verso il celo a Gabriele Sandri, Vola Lazio e Vinci x Noi!
martedì 8 febbraio 2011
La Storia della S.S. LAZIO 1900 - La Fondazione
Tutto LAZIO 1900 ha pensato di ripercorrere tutte le tappe più importanti della lunga storia della S.S.LAZIO...
"La FONDAZIONE"
La sua storia è un lungo romanzo, pieno di passione emozioni e sentimento, Una storia particolare, che nessun’altra società può vantare, una storia fatta di personaggi ed avvenimenti che esulano dal contesto puramente sportivo.
Era il 9 Gennaio 1900, a Roma in Piazza della Libertà nel rione Prati, Luigi Bigiarelli, romano, sottufficiale dei bersaglieri e otto suoi amici: Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Giacomo Bigiarelli, Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier, diedero vita ad una società pedestre e scelsero il nome LAZIO per non essere confusi con altre società sportive romane del tempo, pensando a qualcosa di più grande di Roma città, di cui però faceva parte. Pensarono ai colori BIANCO e CELESTE prendendo spunto dalla Grecia patria delle olimpiadi, e all’AQUILA come emblema indissolubile della potenza di Roma Imperiale.Nel 1901 la LAZIO cominciò a praticare il gioco del calcio, che però non ebbe rilevanti sfide in quanto unica e prima squadra della Capitale in questo sport. Solo in seguito si svolsero le prime partite contro altre società romane, come la Veloce e la Virtus.

E’passato abbondantemente un secolo da quell’inverno del 1900, la Lazio da decenni è la più grande Società Sportiva d’Europa con più di 40 sezioni.
Ogni giorno sono migliaia gli atleti che si allenano e gareggiano con l’AQUILA sul petto...
Ma la storia è appena cominciata..........
Articolo scritto e curato da IVAN per Tutto LAZIO 1900
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