mercoledì 28 agosto 2013

INNO S.S. LAZIO - Notti Biancoazzurre



notti di speranza che vuol dire fedeltà
quasi come fosse la distanza
tra un bel sogno e la realtà
notti di emozioni
che nel cuore porterò
sono per quegli undici leoni
le bandiere in curva nord

notti biancoazzurre
con il cuore in libertà
corri lazio grande lazio corri
niente mai ti fermerà
sotto l'acqua il cielo
noi saremo ancora qua
mentre vola l'aquila nel cielo

sopra tutta la città
ma questa sera vi voglio
la stella più bella di roma
irriducibile orgoglio
nel cuore
per sempre la lazio
notti in questo immenso stadio passerò

o davanti alla tv
per le strade tanti amici incontrerò
ma vorrei ci fossi tu
notti di una vita
chiusi negli spogliatoi
dire ancora che non è finita
vinceranno i nostri eroi

tu sei il primo amore
che ha stregato sta città
una storia darti questo onore
quello dei cent'anni fa
ma non c'è niente di meglio
che questa gran festa vincente

irriducibile orgoglio
nel cuore
per sempre la lazio
e dalla radio tante luci sentirò
so che parlano di te
sentimenti condivisi oppure no
ma decenti come me

ma questa sera vi voglio
la stella più bella di roma
irriducibile orgoglio
nel cuore
per sempre la lazio

notti in questo immenso stadio passerò
o davanti alla tv
ancora una volta per la mia lazio canterò
come mai isegnato tu...

martedì 27 agosto 2013

VINICIUS de Freitas Ribeiro - Un Giovane Brasiliano alla Corte di Petkovic


L'alternativa a Radu è sbarcata a Roma. E' giovane, ha ottime prospettive ed ha tanta voglia di fare. Lui è Vinícius de Freitas Ribeiro. Nato il 7 marzo del 1993, può giocare sia come laterale difensivo che come esterno di centrocampo in caso di difesa a tre.

Alto 176 centimetri, è arrivato dal Cruzeiro (dove è cresciuto calcisticamente e dove è tornato lo scorso marzo dopo una breve parentesi in prestito al Fluminense) a parametro zero. La Lazio ha deciso di puntare su di lui, vuole fidarsi del suo talento. Vinícius non appena saputo dell'interesse del club di Lotito, che ha chiuso l'operazione in poco tempo, non ha avuto il minimo tentennamento.

In passato il giocatore aveva attirato l'interesse di diversi club brasiliani, ma anche di alcune squadre del nostro campionato (come ad esempio il Parma). Al suo arrivo in aeroporto queste sono state le sue prime parole: "Sono davvero felice di essere qui, entusiasta per questa sfida. Questa è una città bellissima, una delle più importanti del mondo e la Lazio è una grande squadra. Spero di fare bene e affermarmi. Il mio ruolo? Sono un esterno sinistro". Ovviamente si è subito, come tipico a Roma, affrontato il tema derby: "Se ho visto il derby di Coppa Italia? So che la Lazio ha vinto una partita storica...". 

 
Dal Brasile arriva una bella descrizione. Soprannominato “Cara de caveira“ ("Faccia da teschio"), l'out di sinistra è il suo habitat naturale. E' il classico terzino brasiliano dotato di tecnica e corsa. All'occorrenza può essere schierato come esterno di centrocampo. Propositivo, ama spingere sulla fascia ed ha un ottimo piede per i cross. Da registrare anche la capacità di inserirsi fino al limite dell'area avversaria per poi concludere in porta. Nelle giovanili del Cruzeiro è stato spesso scelto come rigorista. Nota da non sottovalutare. Vinícius ritroverà pure una sua "vecchia" conoscenza. Infatti, il ventenne ha partecipato all’ultimo Sub20 con il Brasile, insieme al suo nuovo compagno laziale Felipe Anderson.

I suoi miti sono Ronaldo (per il calcio), mentre nel mondo della sport in generale sono Ayrton Senna e Anderson Silva. Molto credente, come la maggior parte dei calciatori provenienti dal Sudamerica, poco prima di sbarcare ha twittato: “Dio, aiuta chi lavora e particolarmente chi coltiva e raccoglie bene. Sono molto felice per questa sfida, ed anche molto motivato“.

Ecco quindi un altro giovane alla corte di Petkovic ed un'altra scommessa di Tare. L'età media della Lazio si abbassa ulteriormente e il futuro della squadra si sta pian piano delineando.
E' quello che serviva, ritengo che sarà molto utile alla causa, essendo un terzino sinistro di grande spinta, un mancino naturale molto tecnico, in grado di giocare anche a destra, all’occorrenza. Un uomo di spinta dunque per Petkovic, che potrà sfruttare la sua capacità di inserimenti senza palla ma anche la sua bravura nel saltare gli avversari e creare superiorità numerica.
Nel ritiro precampionato abbiamo visto qualche sua apparizione e non è affatto male il ragazzino. 
E' notizia di questi giorni che il brasiliano sta recuperando dal trauma distorsivo che l'aveva fermato dal ritiro di Fiuggi, speriamo di vederlo presto in campo.
Ancora un sudamericano per la nostra BrasiLazio, buona fortuna Vinícius!



Dal 26/05/2013 PADRONI DI ROMA!!!
Articolo Scritto e Curato da Alexio

lunedì 26 agosto 2013

LAZIO - Udinese 2-1 - Buona la Prima!



LAZIO - UDINESE 2-1 (primo tempo 2-0)


MARCATORI - Hernanes (L) al 13’ p.t., Candreva (L) su rig. al 16’ p.t., Muriel (U) al 15’ s.t.


LAZIO - (4-4-1-1) Marchetti; Cavanda, Novaretti, Cana (dal 1’ s.t. Dias), Radu; Gonzalez (dal 31’ s.t. Onazi), Biglia, Hernanes, Lulic; Candreva; Klose (dal 38’ s.t. Floccari).
PANCHINA Bizzarri, Strakosha, Ciani, Biava, Pereirinha, Ledesma, Ederson, Kozak, Rozzi. All. Petkovic. 


UDINESE - (3-5-1-1) Kelava; Naldo, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra (dal 14’ s.t. Lazzari), Pinzi (dal 24’ s.t. Zielinski), Badu, Pasquale; Maicosuel; Di Natale (dal 1’ s.t. Muriel).
PANCHINA Benussi, Scuffet, Heurtaux, Coda, Widmer, Gabriel Silva, Jadson, Allan, Lopez. All. Guidolin.


ARBITRO - Gervasoni di Mantova.


NOTE - Ammoniti Naldo (U), Novaretti (L), Kelava (U), Hernanes (L), Biglia (L), Cavanda (L) per gioco scorretto, Domizzi (U) per c.n.r.. Tiri in porta 8-3. Tiri fuori 6-3. Angoli 4-4. Recuperi: p.t. 0’, 6’ s.t.

Candreva il Gol

Hernanes il Gol

venerdì 23 agosto 2013

FELIPE ANDERSON, El Pipe - Chi è il giovane talento Brasiliano della Lazio?

Felipe Anderson Pereira Gomes, nato a Brasilia il 15 Aprile del ’93, soprannominato El Pipe, diminuitivo di Felipe o letteralmente Il Tubo per via del fisico longilineo, è il prototipo del calciatore moderno, rappresentando alla perfezione un centrocampista universale, in grado di giocare in tutti i ruoli: centrocampista centrale, esterno destro e sinistro, mezzapunta.
In grado di calciare indistintamente con entrambi i piedi, è dotato di un ottimo dribbling preciso e rapido e di una buona visione di gioco che gli permette di realizzare molti assist.
Nell'economia di squadra è impressionante, grazie alla grande facilità di corsa, per la capacità di lavorare tatticamente in modo costante nell'arco di tutti i novanta minuti, alternando giocate di grande spettacolarità a momenti di grande semplicità, sempre riuscendo a catalizzare la manovra della squadra grazie all'innata qualità di seguire costantemente l’azione dopo la giocata.



Estroverso, mai presuntuoso, religioso e con la testa sulle spalle, amante dei videogiochi e con alle spalle un’infanzia fatta di povertà e sacrifici. Sa da dove viene e dove vuole arrivare il nuovo talento di casa Lazio, le sfide non lo spaventano. Anzi: “Esordire a 17 anni nel Santos non è stato facile. Indossare la maglia numero 10, quella di Pelè, è una responsabilità e la pressione era tanta. Devo ringraziare la mia famiglia per essermi sempre stata accanto”.
 I primi calci al pallone li tira in strada e subito impressiona. Il giovane Felipe cresce indossando le maglie di squadre minori e a 14 anni comincia a mostrare doti fuori dal comune tra le fila del Club Recrativo Gaminha. Prestazioni che attirano le attenzioni del Coritiba prima e del Santos poi che nel 2007 lo acquista e lo inserisce nelle proprie giovanili. L'esordio in prima squadra arriva tre anni dopo, il 6 ottobre 2010 in un match che il Peixe vince 3-0 contro la Fluminense, mentre per la prima rete bisogna aspettare altri 11 mesi: Felipe segna contro l’Avaì (e che gol) e comincia la sua ascesa. Nel 2011 colleziona 19 presenze, dimostra di avere qualità, di sapersi adattare in più zone del campo, tanto che il Peixe decide di affidargli la maglia che fu di Pelè. La leggenda sulle spalle, la leggenda che lo tiene d’occhio e di lui dice: “Ha talento e grandi margini di miglioramento, tutti gli ingredienti necessari per diventare una stella”. Nel 2012 esplode, il Santos si accorge di avere in casa una gioiello, un giocatore in grado di sostituire Ganso e affiancare Neymar di cui è grande amico. 39 presenze tra campionato e Libertadores e sei gol sono il bottino della miglior stagione di Anderson. Nel 2013 il calo, coinciso con il mancato approdo alla Lazio a gennaio, un sogno spezzato che ha incrinato il rapporto tra l'ambiente santista e il giocatore. Solo cinque presenze, tanta panchina e i titoli di coda a una storia bella e intensa.

 

Il 9 luglio scorso finalmente,dopo una lunghissima trattativa, il duo Tare-Lotito è riuscito a portare a Roma in prospettiva uno dei migliori della nazionale Verdeoro per 9 milioni.
Talento indiscutibile. Eppure intorno al nuovo acquisto della Lazio lo scetticismo è tangibile. Gioca poco, Si dice. Faceva panchina nel Santos, Si ribadisce. Ma Felipe Anderson sbarca a Roma a 20 anni con un curriculum da far invidia a molti. 110 presenze nel Santos (insieme al San Paolo il club più titolato del Brasile), una Copa Libertadores vinta nel 2011 e una Recopa conquistata l'anno successivo, più due titoli Paulisti. Non proprio bazzecole.
Attualmente è fermo per un infortunio ma il dottor Roberto Bianchini oggi stesso ha fatto il punto della situazione sul giocatore brasiliano: “Per Anderson c’è un protocollo ben preciso che stiamo seguendo e che sta dando i risultati sperati”. Insomma, è sempre più vicino il momento in cui vedremo il neo acquisto biancoceleste calcare i campi della Serie A.
A mio avviso e non solo come detto in precedenza è un vero talento e sarà importantissimo in questa Lazio, dove lo vedrei bene come mezzala offensiva, è uno che con facilità dribbla uno o due avversari e con i suoi assist può essere decisivo nella fase offensiva, è molto rapido ed è in grado di calciare sia di destro sia di sinistro, ed in questo ruolo può trovare facilmente la via del gol.
Dei giocatori che Petkovic ha attualmente in rosa nessuno ha le sue caratteristiche. Spero che il Mister lo faccia giocare insieme a Hernanes (possono coesistere benissimo) per una Lazio sempre più a ritmo di samba.




Dal 26/05/2013 PADRONI DI ROMA!!!
Articolo Scritto e Curato da Alexio